giovedì 17 maggio 2018

Si può fare! 250 miliardi di titoli di Stato detenuti dalla BCE si possono cancellare.


Si può fare!
250 miliardi di titoli di Stato detenuti dalla BCE si possono cancellare.

In questi giorni, tutti gli opinionisti dei maggiori programmi di approfondimento politico e giornalisti di tutti i canali dell'informazione ufficiale, si sono scatenati per deridere e criticare la proposta di chiedere a Draghi di annullare i 250 miliardi di debito pubblico di Titoli di Stato acquistati dalla BCE attraverso il quantitative easing.
Tale proposta, naturalmente, si doveva allargare in sede europea anche a tutti gli altri Stati. Attualmente, l'ignoranza in merito alla cultura monetarista è disarmante. La maggior parte dei giornalisti ed opinionisti invitati a parlare non sa nulla di moneta, della sua storia, da chi viene creata e messa in circolazione attualmente.

La proposta dell'economista della Lega, Cludio Borghi è sacrosanta, sarebbe un ottimo inizio al fine del raggiungimento di tutti quegli obiettivi che molti economisti-monetaristi “eretici” hanno portato avanti in questi anni per il raggiungimento della Sovranità Monetaria.
Anche l'economista Alberto Micalizzi, già da tempo, propone la trasformazione di quella parte di debito, in titoli irredimibili e infruttiferi . La questione, non inciderebbe minimamente nei bilanci della BCE, perché le banche centrali, attualmente, avendo il monopolio della creazione monetaria non possono in nessun modo fallire.


L'annullamento di tale debito, sarebbe solo l'inizio di quel percorso, in linea con gli insegnamenti del prof. Auriti, che ci ha fatto comprendere che il valore monetario, nato per convenzione sociale, appartiene al popolo.
Il denaro da parte delle banche centrali, oggi viene creato dal nulla, senza lavorare. Non devono cercarlo in nessuna miniera, non devono raccoglierlo da qualche parte, non devono aspettare che cada dal cielo. Ribadisco, il denaro viene creato dal nulla! Pertanto, quel debito dovrebbe essere considerato credito! La massa monetaria deve essere funzionale ad uno Stato per far ripartire l'economia attraverso il finanziamento di tutti i comparti produttivi italiani, a far costruire infrastrutture, a finanziare politiche familiari sanitarie scolastiche e tanto altro.
Cosa ben diversa, invece, è quella parte del debito che è in mano ai cittadini i quali hanno acquistato Titoli di Stato, con denaro “vero”, cioè intrinseco di valore indotto, perché proveniente dal proprio lavoro.

Naturalmente, tali proposte, scatenano la rabbia della plutocrazia usuraia internazionale che mette immediatamente in atto le sue difese , azionando con le giuste leve, i mercati ( gestiti da loro), il fantomatico spread, la classica politica cameriera dei banchieri (Ezra Pound) e tanto altro per bloccare l'iniziativa.
Infatti, tale proposta , sembra sia già stata ritirata, tanto è vero che al punto 7 ( debito pubblico,deficit) della bozza di programma tra M5S- Lega, in merito a tale questione si legge solamente “...Ci attiveremo in sede europea per proporre che i titoli di Stato di tutti i Paesi dell'area euro già acquistati dalla Banca Centrale Europea con operazione del quantitative easing siano esclusi pro quota dal calcolo del rapporto debito-PIL”.

Come diceva il prof. Auriti, qui la lotta è mortale. Dobbiamo conquistare a piccoli passi tutto quello che possiamo, con avanzamenti e indietreggiamenti strategici. Sarebbe impensabile, dato le enormi forze messe in campo dagli usurai che dominano sullo spirito dei popoli, attuare, da un giorno all'altro, tutto quello che proponiamo noi “sovranisti”. Per cui è necessario continuare inesorabilmente questa giusta battaglia culturale perché “Vera”, fino al raggiungimento finale della piena Sovranità Popolare...sicuri di poter vincere, perché supportati dalla forza della Verità.





                                                                                         Cosimo Massaro


1 commento:

  1. Fa bene Piong il Coreano, a minacciare il mondo, se il mondo è questo e di questi criminali che schiavizzano intere Nazioni!

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